Le (nostre) donne del vino

Il Piemonte è una terra incredibile. Probabilmente la più interessante d’Italia dal punto di vista enologico. E non è quindi un caso se proprio li ci siano alcune delle nostre vignaiole più interessanti. Stiamo parlando di Bruna Carussin, Lidia Carbonetti e Nadia Verrua. Sono le nostre donne del vino. Le regine dei tre vitigni che più le rappresentano: Barbera, Dolcetto, Grignolino.

Bruna Carussin

Bruna Carussin

Tre rossi che amiamo particolarmente per il carattere che esprimono: che è frutto della terra in cui nascono e della personalità di chi li produce. L’Asinoi di Carussin, la Steira di Rocco di Carpeneto e l’Ottavio di Cascina Tavijn hanno in comune non solo la purezza dei loro nobili vitigni ma anche la filosofia di tre donne che hanno a cuore l’identità del proprio territorio. Pur con tutte le differenze dei loro percorsi, Bruna, Lidia e Nadia sono spinte dalla stessa genuina passione. Forza, determinazione, caparbietà ed esperienza hanno fatto sì che i loro vini diventassero nel tempo un’icona del bere naturale. Vini riconoscibili, cresciuti con l’impronta di chi sa che la terra non la puoi piegare ma la devi assecondare. Di chi sa che addomesticare i vini in cantina sarebbe un’operazione bugiarda, un trucco che porterebbe ad avere vini omologati, sempre uguali.

Lidia Carbonetti

Lidia Carbonetti dell’azienda agricola Rocco di Carpeneto

Ed è da tutto questo che Enoteca Liquida ha sempre cercato di fuggire. Cercando, attraverso una ricerca consapevole, quei produttori che avessero il nostro stesso approccio nel mondo del vino. E non è quindi un caso l’incontro con tre vignaiole come Bruna, Lidia e Nadia. In loro, ed inevitabilmente neri loro vini, abbiamo ritrovato lo spirito che ha acceso la scintilla della nostra cantina. Un viaggio fatto di incontri preziosi che proviamo a rimettere nei vostri bicchieri con tutte le sue storie.

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